Tai chi ed equilibrio: a che punto sono le prove
La redazione di Martagon6 min di lettura

Il tai chi occupa un posto particolare: è una delle rare pratiche tradizionali a essere stata valutata con gli stessi strumenti dei programmi di fisioterapia. Il risultato è incoraggiante, e accompagnato da una precisazione che conta.
Che cosa ha misurato la meta-analisi
Una meta-analisi pubblicata su una rivista di geriatria ha riunito gli studi controllati sul tai chi e il rischio di caduta nella persona anziana. Conclude a una riduzione del rischio di caduta, con una precisazione importante: l’effetto è netto nel breve termine — meno di dodici mesi — e si attenua oltre.
La revisione Cochrane di riferimento sulla prevenzione delle cadute classifica del resto il tai chi tra le forme di esercizio associate a una riduzione del numero di cadute nelle persone che vivono a domicilio. Le due fonti convergono dunque, senza fare del tai chi una pratica superiore agli altri programmi di equilibrio.
Che cosa significa l’attenuazione nel tempo
Il fatto che l’effetto si attenui oltre un anno non è proprio del tai chi: vale per la maggior parte degli interventi di esercizio. La lettura utile non è «smette di funzionare» ma «funziona finché lo si pratica».
Questa constatazione sposta la questione dalla scelta dell’attività alla sua continuità. Una pratica mediamente efficace proseguita per cinque anni fa meglio di una pratica ottimale abbandonata dopo tre mesi. È un argomento a favore di ciò che piace, di ciò che si fa in gruppo e di ciò che si trova vicino a casa.
Come cominciare
- Cercare un corso per principianti anziani piuttosto che un corso generico: progressione e ritmo non hanno nulla a che vedere.
- Prevedere diverse settimane prima di sentirsi a proprio agio: le sequenze si imparano lentamente, è il principio.
- Verificare la regolarità possibile prima di iscriversi: un corso troppo lontano o a un orario impraticabile non sarà seguito.
- Segnalare i propri limiti all’insegnante — protesi, artrosi, vertigini: le posizioni si adattano facilmente.
Domande frequenti
Il tai chi riduce davvero le cadute?
Una meta-analisi di studi controllati conclude a una riduzione del rischio di caduta, netta nel breve termine — meno di dodici mesi — e che si attenua oltre. La revisione Cochrane di riferimento classifica anch’essa il tai chi tra le forme di esercizio efficaci.
Bisogna essere flessibili per cominciare?
No. I movimenti sono lenti, di piccola ampiezza e adattabili. Un corso per principianti anziani permette di cominciare senza condizioni preliminari particolari, e le posizioni si adattano in caso di artrosi o di protesi.
Basta come attività fisica?
No. Il tai chi copre soprattutto la parte di equilibrio. Le raccomandazioni per gli over 65 chiedono anche resistenza e rinforzo muscolare due volte alla settimana.
Fonti
- Lomas-Vega R, Obrero-Gaitan E, Molina-Ortega FJ, Del-Pino-Casado R. Tai Chi for Risk of Falls: A Meta-analysis. Journal of the American Geriatrics Society. 2017;65(9):2037–2043. doi:10.1111/jgs.15008
- Sherrington C, Fairhall NJ, Wallbank GK, et al. Exercise for preventing falls in older people living in the community. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2019;1:CD012424. doi:10.1002/14651858.CD012424.pub2
- Bull FC, Al-Ansari SS, Biddle S, et al. World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour. British Journal of Sports Medicine. 2020;54(24):1451–1462. doi:10.1136/bjsports-2020-102955
- Campbell AJ, Robertson MC, Gardner MM, et al. Randomised controlled trial of a general practice programme of home based exercise to prevent falls in elderly women. BMJ. 1997;315(7115):1065–1069. doi:10.1136/bmj.315.7115.1065