Prevenire le cadute: i fattori su cui si può agire
La redazione di Martagon9 min di lettura

Una caduta non è quasi mai un incidente isolato: è l’incontro tra una persona e un ambiente, in un momento in cui equilibrio, forza, vista o vigilanza sono un po’ meno disponibili. Cattiva notizia per chi cerca una causa unica — buona notizia per chi vuole agire, perché diversi di questi fattori si correggono.
Che cosa porta l’esercizio, dati alla mano
È il punto più solido di tutto il dossier. Una revisione Cochrane su decine di studi condotti in persone che vivono a domicilio conclude che i programmi di esercizio riducono di circa il 23 % la frequenza delle cadute. È un effetto netto, ottenuto senza farmaci e senza attrezzature costose.
Non tutte le attività si equivalgono, però. I programmi che funzionano sono quelli che allenano esplicitamente l’equilibrio — sbilanciando volontariamente, in un contesto sicuro — e il rinforzo delle gambe. La sola camminata, per quanto utile altrimenti, non ha mostrato lo stesso effetto sulle cadute.
I cinque fattori che più spesso si correggono
1. I farmaci
È probabilmente la leva più redditizia e la meno utilizzata. Diverse classi di trattamenti molto prescritti pesano sull’equilibrio, sulla vigilanza o sulla pressione all’alzarsi: sonniferi, ansiolitici, alcuni antidepressivi, alcuni farmaci per la pressione. I criteri di riferimento in geriatria raccomandano di evitare le benzodiazepine nella persona anziana, proprio per il rischio di caduta e di confusione.
Una revisione della prescrizione, in farmacia o dal medico, non costa nulla e può togliere una causa. Non si fa mai da soli: non si sospende un trattamento di propria iniziativa.
2. La vista
Due punti concreti, spesso dimenticati. Da un lato, un controllo oculistico regolare permette di individuare una cataratta o un glaucoma che alterano la percezione del rilievo. Dall’altro, le lenti progressive deformano la percezione dei gradini e dei bordi: molti specialisti consigliano un paio monofocale per camminare all’aperto e sulle scale.
3. I piedi e le scarpe
Unghie, calli e dolori plantari modificano l’appoggio senza che ce ne si accorga. Per le scarpe conta poco: una suola che aderisce, un tacco basso e largo, una tenuta dietro il piede. Le pantofole aperte sul retro sono sovrarappresentate nelle cadute domestiche.
4. L’abitazione
L’ambiente non fa cadere da solo, ma spesso decide l’esito. I punti più frequentemente in causa sono i tappeti non fissati, i cavi che attraversano una stanza, l’assenza di luce sul percorso dal letto al bagno e le vasche senza maniglione.
5. La paura di cadere
Merita di essere citata come fattore a pieno titolo. Dopo una caduta molte persone riducono i propri spostamenti — il che indebolisce muscoli ed equilibrio e aumenta il rischio successivo. Rompere questo circolo fa parte del lavoro, ed è una delle ragioni per cui i programmi guidati in gruppo danno buoni risultati.
Dopo una caduta: che cosa va fatto
Una caduta senza lesioni apparenti non è un non-evento. Giustifica un consulto per tre ragioni: cercare una causa medica passata inosservata (disturbo del ritmo, calo di pressione all’alzarsi, infezione), rivalutare i trattamenti e misurare forza ed equilibrio per orientare verso un programma adatto.
Domande frequenti
Quale esercizio previene meglio le cadute?
I programmi che combinano lavoro sull’equilibrio e rinforzo degli arti inferiori, praticati almeno tre volte alla settimana e proseguiti nel tempo. Una revisione Cochrane attribuisce loro una riduzione di circa il 23 % della frequenza delle cadute nelle persone che vivono a domicilio.
Camminare basta a prevenire le cadute?
È eccellente per la resistenza e la salute generale, ma non ha mostrato lo stesso effetto specifico sulle cadute dei programmi di equilibrio. L’ideale è fare entrambi.
Bisogna consultare dopo una caduta senza lesioni?
Sì. Una prima caduta è il miglior predittore di una seconda. Il consulto permette di cercare una causa medica, rivedere i farmaci e valutare forza ed equilibrio.
I protettori d’anca sono utili?
Il loro interesse è dibattuto e dipende molto dal contesto e dall’aderenza: sono efficaci solo se vengono effettivamente indossati. Non sostituiscono in alcun modo il lavoro sull’equilibrio e sulla forza, e il loro uso va discusso con un professionista.
Fonti
- Sherrington C, Fairhall NJ, Wallbank GK, et al. Exercise for preventing falls in older people living in the community. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2019;1:CD012424. doi:10.1002/14651858.CD012424.pub2
- Montero-Odasso M, van der Velde N, Martin FC, et al. World guidelines for falls prevention and management for older adults: a global initiative. Age and Ageing. 2022;51(9):afac205. doi:10.1093/ageing/afac205
- Campbell AJ, Robertson MC, Gardner MM, et al. Randomised controlled trial of a general practice programme of home based exercise to prevent falls in elderly women. BMJ. 1997;315(7115):1065–1069. doi:10.1136/bmj.315.7115.1065
- By the 2023 American Geriatrics Society Beers Criteria Update Expert Panel. American Geriatrics Society 2023 updated AGS Beers Criteria for potentially inappropriate medication use in older adults. Journal of the American Geriatrics Society. 2023;71(7):2052–2081. doi:10.1111/jgs.18372
- Organisation mondiale de la Sante. Step safely: strategies for preventing and managing falls across the life-course. Geneve, 2021. www.who.int
Per approfondire
Due domande precise che questo capitolo solleva.
- La paura di cadere: come uscire dal circolo viziosoUn fattore di rischio a pieno titolo, e l’unico che si autoalimenta. Che cosa lo distingue da una prudenza utile.
- Farmaci e rischio di caduta: le classi in causaLa leva più redditizia della prevenzione delle cadute, e la meno usata. Che cosa identificano le rassegne e come procedere.
Da leggere anche in questo dossier
- Muoversi dopo i 70 anni: quale attività, quale intensità150 minuti, tre sedute di equilibrio, due di rinforzo: da dove vengono queste cifre e come tradurle in una settimana reale.
- Forza ed equilibrio: gli esercizi che sono stati valutatiIl contenuto reale dei programmi valutati — Otago e lavoro contro resistenza — e il modo di progredire senza farsi male.