Vai al contenuto principale
Martagon
Quotidiano

Idratazione, transito e benessere digestivo dopo i 60 anni

La redazione di Martagon8 min di lettura

Bicchiere d’acqua con una fetta di limone e menta fresca su un tavolo di legno, giardino sfocato sullo sfondo

Due argomenti che si preferisce non affrontare, e che pesano tuttavia molto sul benessere quotidiano. Sono legati: il transito dipende dall’acqua quanto dalle fibre, e un deficit idrico discreto basta a spiegare buona parte della stanchezza e della stitichezza attribuite «all’età».

Perché la sete non basta più

È il punto di partenza di tutto il tema. Una sintesi dedicata alla disidratazione per perdita d’acqua nella persona anziana descrive un’attenuazione della sensazione di sete con l’avanzare dell’età: a parità di deficit, una persona anziana avverte meno il bisogno di bere rispetto a un adulto giovane. Vi si aggiungono una capacità renale di concentrare le urine che diminuisce e talvolta una restrizione volontaria — per evitare di alzarsi la notte o per timore di perdite.

Conseguenza pratica: la regola «bevi quando hai sete», valida a trent’anni, diventa un cattivo consiglio dopo i settanta. Occorre sostituire un segnale diventato flebile con un’abitudine.

2,0litri di acqua totale al giorno (donne)Valore di riferimento europeo, bevande e alimenti insieme.
2,5litri di acqua totale al giorno (uomini)Stesso riferimento; da adattare a caldo, attività e farmaci.
20–30 %dell’apporto viene dagli alimentiMinestre, frutta, verdura e latticini contribuiscono al totale, cosa che gli obiettivi in bicchieri spesso dimenticano.

Riconoscere un deficit senza strumenti

Nessun segno isolato è affidabile, ma la loro convergenza è informativa. Urine scure e poco abbondanti, bocca secca, stanchezza inusuale, vertigini all’alzarsi, una confusione nuova in una persona abitualmente lucida: quest’ultimo segno, in particolare, deve portare rapidamente a un parere medico.

La plica cutanea, a lungo insegnata, è poco affidabile nella persona anziana, poiché la pelle perde naturalmente elasticità. Meglio affidarsi al colore delle urine e al comportamento generale.

Il transito: che cosa agisce davvero

La stitichezza diventa più frequente con l’età, per un insieme di ragioni che si sommano: meno attività fisica, meno fibre, meno acqua e soprattutto numerosi farmaci comuni che rallentano il transito — analgesici oppioidi, alcuni farmaci per la pressione, integratori di ferro, alcuni antidepressivi.

Sul fronte delle fibre, una meta-analisi dedicata al loro effetto sulla stitichezza conclude che aumentano la frequenza delle evacuazioni. L’effetto sulla consistenza e sullo sforzo è più variabile a seconda del tipo di fibre. Una revisione di riferimento sulla stitichezza cronica ricorda inoltre il procedimento: cercare anzitutto una causa farmacologica o medica, prima di trattare il sintomo.

Tre leve, nell’ordine in cui provarle
LevaComePrecauzione
MuoversiCamminata quotidiana, anche breveLa leva più semplice e più spesso dimenticata
Le fibreAumentare progressivamente su due-tre settimaneSempre con più acqua, altrimenti l’effetto si rovescia
L’acquaDistribuita nella giornataSenza eccessi: bere di più ha effetto solo se se ne mancava

Caldo, farmaci e situazioni a rischio

Tre circostanze aumentano nettamente il rischio di deficit idrico: gli episodi di caldo intenso, i trattamenti diuretici e gli episodi di febbre, diarrea o vomito. In queste situazioni il fabbisogno sale proprio nel momento in cui l’appetito e la voglia di bere diminuiscono.

In caso di trattamento diuretico o di insufficienza cardiaca o renale, la quantità di bevande può essere oggetto di una precisa indicazione medica. Essa prevale su ogni riferimento generale, compresi quelli di questa pagina.

Domande frequenti

Quanto bisogna bere al giorno dopo i 60 anni?

I valori di riferimento europei collocano l’apporto idrico totale — bevande e alimenti insieme — attorno a 2 litri al giorno per le donne e 2,5 litri per gli uomini, da adattare a caldo, attività e farmaci. In caso di indicazione medica legata a un trattamento, è quest’ultima a prevalere.

Perché si ha meno sete invecchiando?

La sensazione di sete si attenua con l’età e i reni concentrano meno bene le urine. A parità di deficit, una persona anziana avverte quindi meno il bisogno di bere rispetto a un adulto giovane: la sete smette di essere un indicatore affidabile.

Le fibre bastano contro la stitichezza?

Aumentano la frequenza delle evacuazioni, ma il loro effetto sulla consistenza e sullo sforzo è più variabile. Vanno aumentate progressivamente e accompagnate da più acqua, altrimenti la situazione può peggiorare. Una stitichezza che dura giustifica di cercare anzitutto una causa farmacologica o medica.

Caffè e tè contano negli apporti?

Sì. Alle quantità abitualmente consumate il loro effetto diuretico resta modesto e contribuiscono all’apporto idrico totale. L’alcol, invece, non conta.

Fonti

  1. Hooper L, Bunn D, Jimoh FO, Fairweather-Tait SJ. Water-loss dehydration and aging. Mechanisms of Ageing and Development. 2014;136-137:50–58. doi:10.1016/j.mad.2013.11.009
  2. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. Scientific Opinion on Dietary Reference Values for water. EFSA Journal. 2010;8(3):1459. doi:10.2903/j.efsa.2010.1459
  3. Yang J, Wang HP, Zhou L, Xu CF. Effect of dietary fiber on constipation: a meta analysis. World Journal of Gastroenterology. 2012;18(48):7378–7383. doi:10.3748/wjg.v18.i48.7378
  4. Bharucha AE, Lacy BE. Mechanisms, Evaluation, and Management of Chronic Constipation. Gastroenterology. 2020;158(5):1232–1249.e3. doi:10.1053/j.gastro.2019.12.034
  5. Volkert D, Beck AM, Cederholm T, et al. ESPEN practical guideline: Clinical nutrition and hydration in geriatrics. Clinical Nutrition. 2022;41(4):958–989. doi:10.1016/j.clnu.2022.01.024

Per approfondire

Due domande precise che questo capitolo solleva.

Da leggere anche in questo dossier

Invecchiare bene: la guida alla salute dopo i 60 anni

Il filo conduttore dei nove capitoli: che cosa cambia con l’età, su che cosa si può agire e da dove conviene cominciare.

Scopri le nostre guide